Circa tre anni fa mi sono chiesta in che modo potessi creare una relazione d’aiuto con le persone che si rivolgevano a me attraverso la parola e il dialogo. Così dopo essermi informata sui diversi percorsi formativi, ho scelto il Master triennale in Gestalt coach e counselor delle organizzazioni.

Sentivo che la tecnica della relazione d’aiuto, che è la tecnica in cui rientra il coaching, era la strada che mi apparteneva; il fatto di ascoltare attivamente la persona che si rivolge a me, sostenendo i suoi problemi emozionali e rendendo possibile lo sviluppo delle potenzialità che la persona in difficoltà già possiede, mi ha da sempre affascina.

La Gestalt è un approccio esperienziale e relazionale basato sulla consapevolezza di sé, dell’altro e dell’ambiente, sul dialogo autentico e sulla creatività.

L’obiettivo è sostenere la crescita sia personale che professionale della persona, vale a dire sostenere la persona nella consapevolezza dei propri bisogni, nella responsabilità e nell’impegno per perseguirli, nello sviluppo delle proprie potenzialità e della propria creatività per raggiungerli.

La terapia della Gestalt sottolinea che per comprendere un comportamento è necessario, oltre che analizzarlo, cercare di percepirlo nell’insieme del contesto globale (visione olistica).

Come Gestalt Coach  sostengo le persone nel loro percorso di autorealizzazione , valorizzando le risorse già possedute e sviluppando le ulteriori potenzialità, definisco un piano di sviluppo e le tappe per raggiungerlo, alleno le persone ad applicare le competenze già acquisite e a perfezionare quelle in fase di apprendimento attraverso situazioni sperimentali messe in atto durante la sessione di coaching.

Non proporre soluzioni ma aumentare il livello di consapevolezza del coacheeaffinchè riesca a raggiungere con le sue risorse gli obiettivi che si è prefissato è il lavoro del Gestalt coach!